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A conti fatti. La storia e la memoria dell'economia

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A conti fatti. La storia e la memoria dell'economia
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  • A conti fatti. La storia e la memoria dell'economia

    Marcinelle, 8 agosto 2026

    12/09/2026
    Nel nostro primo appuntamento dopo la pausa estiva, torniamo a parlare di un tema molto rilevante che è stato riproposto alla nostra attenzione in occasione delle cerimonie di rievocazione, lo scorso 8 agosto in Belgio, a Marcinelle della più grave tragedia della nostra emigrazione. Settanta anni fa, l’incendio che scoppiò l’8 agosto del 1956 alle 8,10 del mattino nella miniera di carbone del Bois du Cazier, pozzo Saint Charles, provocò la morte di 262 minatori, 136 dei quali italiani. Gli emigranti italiani affluiti in quegli anni nelle miniere del Belgio avevano creduto all’offerta di lavoro promessa dall’accordo bilaterale italo-belga del 23 giugno 1946. Carbone da estrarre, fondamentale risorsa in quegli anni, in cambio di braccia e forza lavoro che affluì in gran quantità in Belgio senza alcuna garanzia di sicurezza e in condizioni di lavoro, permanenza e alloggio molto spesso proibitive. Per parlare di Marcinelle, ma più in generale della nostra emigrazione dal secondo dopoguerra in poi, abbiamo ospite con noi in studio Toni Ricciardi, storico delle migrazioni presso l’Università di Ginevra, attuale parlamentare del Partito democratico, autore del libro pubblicato da Donzelli, dal titolo “Una Repubblica fondata sull’emigrazione, Marcinelle storia e simbolo”
  • A conti fatti. La storia e la memoria dell'economia

    I cambiamenti del capitalismo e la crisi delle liberal-democrazie. Quali scelte per l'Europa?"

    25/07/2026
    Lo scorso 7 luglio si è svolto a Roma un dibattito nella sede del Cnel, organizzato dalla Villa Mondragone Economic Development Association - Gruppo dei 20, sul tema degli effetti della rivoluzione tecnologica sia sul versante economico e sociale che su quello della tenuta delle democrazie. L'argomento è di strettissima attualità e si incrocia inevitabilmente con l'enorme concentrazione del potere nelle mani di poche élite tecnocratiche, oltre che con gli effetti in termini di aumento delle diseguaglianze causato dall'eccessiva finanziarizzazione della globalizzazione. Ne parliamo con il principale animatore del Gruppo dei 20, l'economista Luigi Paganetto che ha svolto la relazione introduttiva all'incontro.
  • A conti fatti. La storia e la memoria dell'economia

    L'invenzione degli strumenti finanziari

    18/07/2026
    Da anni la finanza ha acquisito sempre più un ruolo centrale nelle moderne economie di mercato, dagli strumenti tradizionali alle ultime new entry, tra cui spiccano le criptovalute. In realtà, se andiamo indietro nel tempo, scopriamo che la finanza come la conosciamo ancora oggi è nata molti secoli fa tra Genova, Venezia e la Toscana. È infatti all’Italia che si devono quasi tutti gli strumenti di cui ancora oggi ci si serve in ogni parte del mondo: dall’assegno alla girata, dallo scoperto alla partita doppia, per arrivare appunto alle criptovalute. Di questo tema, molto importante anche per capire in che direzione si sta muovendo oggi il mondo della finanza, si occupa il libro appena pubblicato da Laterza dal titolo “L’invenzione dei soldi, quando la finanza parlava italiano”. L’autore è Alessandro Marzo Magno, laureato in Storia veneta all'Università di Venezia, è stato tra l’altro per dieci anni caposervizio esteri del settimanale «Diario».
  • A conti fatti. La storia e la memoria dell'economia

    Sempre meno, ma più vecchi

    11/07/2026
    Torniamo a occuparci di un tema di grande importanza per il nostro paese, quello della cosiddetta transizione demografica, vale a dire l’effetto congiunto del progressivo invecchiamento della popolazione e del drastico calo delle nascite. Le conseguenze sulla tenuta del nostro sistema di welfare e sul sistema pensionistico sono evidenti e desumibili da tutti gli studi e proiezioni disponibili. Fenomeno che non investe solo il nostro Paese, ma che tuttavia per quel che ci riguarda sta assumendo il carattere di una priorità assoluta da affrontare sia dal punto di vista strettamente economico che sociale. Il libro di cui parliamo stasera non si limita ad una fotografia, se pur indispensabile, del fenomeno ma offre una serie di spunti e proposte di notevole interesse. Il volume è pubblicato da Egea, scritto da Stefania Bandini e Paolo Manfredi, e ha come titolo “La società longeva, appunti per un futuro che ci riguarda”. Il nostro ospite è Paolo Manfredi, si occupa di innovazione e trasformazione dei territori. È docente a contratto all’Università di Milano-Bicocca.
  • A conti fatti. La storia e la memoria dell'economia

    10 anni di Brexit

    04/07/2026
    Sono trascorsi dieci anni da quel 23 giugno del 2016, quando il Regno Unito decise con un referendum di uscire dall’Unione europea. Il bilancio di quel divorzio è nei dati: se pur non vi è stata quella sorta di catastrofe paventata da molti osservatori, l’uscita dall’Unione Europea ha ridotto gli investimenti e causato un aumento dell’inflazione. Il Pil pro capite è inferiore del 6-8% rispetto a quello che sarebbe stato restando nella Ue, e alcune stime arrivano a un -10%. Le esportazioni britanniche sono calate del 15% e -come ci ricorda l’Economist- il debito pubblico del Regno Unito è attorno al 94% del Pil, il livello più alto dal 1960 mentre il deficit è al 4,3%, ma occorre tener conto anche degli effetti della pandemia e delle guerre in Ucraina e in Medio Oriente. Il settore finanziario britannico si è ridotto dal 9,4% del Pil del 2016 al 7,8% attuale, ma non c’è stato il grande esodo dalla City temuto ai tempi del referendum. Dal punto di vista politico le dimissioni di Keir Starmer sono soltanto l’ultimo atto di un processo che ha visto avvicendarsi sei premier in dieci anni: David Cameron, Theresa May, Boris Johnson, Liz Truss, Rishi Sunak e infine Keir Starmer, ora dimissionario. I sondaggi ci dicono che un’ampia maggioranza dei sudditi di re Carlo III sarebbe favorevole a un ritorno all’interno dell’Unione Europea e -d’altro canto- dal 2021 è in vigore un nuovo accordo di partenariato tra UE e Regno Unito. Di questi temi discutiamo in compagnia di Fabrizio Pagani, economista, ex capo della segreteria tecnica del ministero dell’Economia, nonché consigliere economico di Palazzo Chigi, partner di Vitale e docente a SciencePo e alla Luiss.
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Sobre A conti fatti. La storia e la memoria dell'economia
"A Conti fatti, la storia e la memoria dell'economia" è il programma di Radio 24 dedicato alla storia dell'economia che punta ad approfondire argomenti, temi, spunti e riflessioni offerti dall'attualità, da libri ed eventi connessi con l'economia per andare insieme indietro nel tempo, così da ricavare spunti utili a farci meglio comprendere i fenomeni complessi con i quali ci confrontiamo quotidianamente. La storia economica è da questo punto di vista uno strumento prezioso perché ci offre importanti chiavi interpretative di lettura e rilettura del passato anche recente. Ne abbiamo più mai bisogno in questa fase di profondi e repentini cambiamenti.
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