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A conti fatti. La storia e la memoria dell'economia

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A conti fatti. La storia e la memoria dell'economia
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  • A conti fatti. La storia e la memoria dell'economia

    L'energia nel disordine mondiale

    09/05/2026
    In questa puntata parliamo di energia che, come stiamo verificando ormai da tempo e con maggiore intensità per gli effetti causati prima dall’attacco della Federazione russa all’Ucraina di quattro anni fa e ora dallo shock energetico innescato dall’attacco congiunto israelo-americano all’Iran, sta acquisendo sempre più un ruolo decisivo per le nostre società ed economie. Per mutuare una felice espressione contenuta nel libro di cui si occuperemo questa sera, i sistemi energetici sono insieme l’apparato cardiovascolare e respiratorio delle società moderne, le cui piattaforme e filiere produttive sono collegate a livello mondiale, e garantiscono la vita per come la nostra generazione la conosce. Tutto ormai dipende dall’energia: dagli elettrodomestici all’illuminazione pubblica e privata, dai computer, tablet e smartphone al trasporto pubblico e privato, all’industria, la ricerca, la sicurezza dei voli aerei, la produzione agricola e l’intelligenza artificiale. Ecco perché è divenuto ormai decisivo il reperimento di fonti di energia. E lo è ancor più per il nostro paese che, come sappiamo, è fortemente dipendente dalle importazioni di gas e petrolio. La sfida è sul potenziamento delle fonti rinnovabili, e in prospettiva sul ritorno possibile all’energia nucleare. Il libro di cui parliamo questa sera si intitola “Energy Shock, governare la transizione energetica nel disordine mondiale”, pubblicato da Marietti1820 con prefazione di Enrico Giovannini. L’autore è Giuseppe Argirò, vicepresidente di Elettricità Futura, membro del Gruppo tecnico energia di Confindustria e membro del Consiglio generale di Confindustria Energia. Dal 2021 è amministratore delegato nel Gruppo Cva.
  • A conti fatti. La storia e la memoria dell'economia

    La prossima comunicazione d'impresa

    02/05/2026
    Normalmente, cari ascoltatori, nella nostra trasmissione parliamo di passato, spesso di presente per approfondire temi e questioni che ci vengono proposti dall’attualità. Oggi abbiamo scelto di parlarvi del futuro anche se di un futuro prossimo. In particolare il futuro della comunicazione d’impresa, da qui al 2025, tema di notevole interesse per i suoi risvolti anche di carattere socio-economico. Lo facciamo traendo spunto da un libro appena pubblicato da Egea dal titolo “I comunicatori del futuro, Business, Human, Tech: la Tavola delle Competenze 2035” con prefazione di Roberto Tasca, scritto da Alberto Mattiacci, docente alla Sapienza e alla Luiss Business School, e Carlotta Ventura, responsabile comunicazione di A2A e presidente di Amsa. Basandosi sui metodi dei "future studies", il libro - che contiene diversi saggi - poggia sul presupposto che in un ambiente sempre più saturo di contenuti, il comunicatore del futuro non sarà più un “produttore di contenuti”, ma un “architetto di senso” capace di unire tecnica, cultura e negoziazione. I professionisti e le aziende dovranno imparare a comunicare anche con le macchine, non solo con gli esseri umani. In linea con noi questa sera abbiamo uno dei due autori Carlotta Ventura.
  • A conti fatti. La storia e la memoria dell'economia

    I vincoli di bilancio

    25/04/2026
    Gli effetti economici, ancora non quantificabili con precisione, dell’attacco congiunto israelo-americano all’Iran e della conseguente crisi energetica hanno indotto il governo italiano, attraverso la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti a chiedere - come accadde per la pandemia - la sospensione dei vincoli europei di bilancio. In sostanza, il Patto di stabilità così come riformato dopo lunga e faticosa trattativa, a partire dal 2024. La risposta di Bruxelles è stata netta: non ve ne sono le condizioni. Vi saranno qualora si dovesse determinare una grave recessione economica. È l’occasione per dibattere di una questione molto rilevante: il primato spetta alle variabili economiche o alla politica? E in che misura le une influenzano le altre? Una delle tesi esposte nel libro di cui parleremo stasera è che i vincoli di bilancio sono in qualche modo figli dell’orientamento ordo-liberale che ispira l’operato delle stesse istituzioni europee, con la conseguenza che sarebbero gli aggregati economici a prevalere sulle variabili politiche. Il libro, pubblicato da Derive approdi, ha come titolo “Filosofia economica, fondamenti economici, categorie politiche, forme giuridiche”. L’autore è Adelino Zanini, docente di filosofia politica e Storia del pensiero economico all’Università Politecnica delle Marche.
  • A conti fatti. La storia e la memoria dell'economia

    Assalto a Bankitalia

    18/04/2026
    E’ il 24 marzo 1979. I carabinieri, guidati dal colonnello Campo, entrano in Via Nazionale a Roma, sede della Banca d’Italia con un mandato di arresto nei confronti del vice direttore generale Mario Sarcinelli, e con una notifica diretta al governatore Paolo Baffi, con la pesantissima e del tutto ingiustificata incriminazione per interesse privato in atti d’ufficio e favoreggiamento personale. L’accusa è di non aver trasmesso all’autorità giudiziaria le notizie contenute in un rapporto ispettivo sul Credito Industriale Sardo, che aveva finanziato il gruppo chimico SIR del finanziere Nino Rovelli, oggetto di indagine da parte della magistratura. E’ una delle pagine più drammatiche e oscure della nostra storia recente. Due integerrimi servitori dello Stato finiti nel tritacarne di un affare politico/giudiziario che ancora oggi presenta dei risvolti oscuri e non del tutto chiariti. Sarcinelli fu addirittura arrestato su mandato del giudice istruttore Antonio Alibrandi, e scarcerato solo a seguito della sospensione dagli incarichi relativi alla vigilanza, mentre Baffi evitò il carcere a causa della sua età. Si dimise nel settembre di quello stesso anno, il 1979, ma la vicenda lo segnò per tutta la vita. Poi, com’è noto, la maggior parte delle imputazioni caddero nel corso dell'istruttoria e nel 1981 i due vennero integralmente prosciolti.
    Di questa intricata e drammatica vicenda parliamo questa sera grazie a un libro autopubblicato dal titolo “Attacco alla Banca d’Italia. La difesa di Paolo Baffi”. L’autore è Beniamino Andrea Piccone, Wealth Advisor presso Banca Generali, storico dell’economia, insegna Sistema finanziario presso l’Università Carlo Cattaneo - LIUC di Castellanza e all’Istituto Marangoni di Milano.
  • A conti fatti. La storia e la memoria dell'economia

    Il Governatore della Banca d'Italia Guido Carli

    11/04/2026
    Nel 2019 vedeva la luce il libro dal titolo “Marcato, Europa e libertà” che conteneva le relazioni che Guido Carli, governatore della Banca d’Italia dal 1960 al 1975, tenne alle assemblee dell’Associazione bancaria italiana e in occasione della Giornata mondiale del Risparmio. Ora un nuovo libro, pubblicato anch’esso da Laterza, promosso dall’ABI e dall’Istituto Einaudi, dal titolo “Guido Carli, per la stabilità monetaria e il mercato: gli interventi su «Bancaria» negli anni da Governatore”, raccoglie 26 interventi pubblicati sulla rivista ‘Bancaria’ tenuti in occasione di conferenze, convegni e incontri nel periodo 1960-1975. Temi principali il ruolo delle banche centrali in una fase di trasformazione del sistema economico e finanziario internazionale. Il volume è curato da Federico Pascucci, già segretario generale dell’ABI e ora segretario generale dell’Istituto Einaudi, nostro ospite. Nel volume, presentato il 1° aprile 2026 alla LUISS, compare anche un approfondimento di Giovanni Farese, docente di Storia dell’Economia presso l’Università Europea di Roma, su alcuni aspetti del pensiero e dell’azione internazionale di Guido Carli, collocati nella temperie economica e politica del secondo dopoguerra, animata da figure di primissimo piano quali Luigi Einaudi, Donato Menichella, Raffaele Mattioli, Stefano Siglienti e Alcide De Gasperi.

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Sobre A conti fatti. La storia e la memoria dell'economia

"A Conti fatti, la storia e la memoria dell'economia" è il programma di Radio 24 dedicato alla storia dell'economia che punta ad approfondire argomenti, temi, spunti e riflessioni offerti dall'attualità, da libri ed eventi connessi con l'economia per andare insieme indietro nel tempo, così da ricavare spunti utili a farci meglio comprendere i fenomeni complessi con i quali ci confrontiamo quotidianamente. La storia economica è da questo punto di vista uno strumento prezioso perché ci offre importanti chiavi interpretative di lettura e rilettura del passato anche recente. Ne abbiamo più mai bisogno in questa fase di profondi e repentini cambiamenti.
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