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    Argentina, cinquant' anni non sono niente - di Mauricio Monte

    29/03/2026
    Il 24 marzo 1976 gli Golpe di Stato del 24 marzo 1976 gli argentini presero atto che il Paese si trovava sotto il controllo delle forze armate, che il Congresso era chiuso e che gli abitanti dovevano osservare il rigoroso rispetto delle disposizioni delle forze militari e di sicurezza. Quello che in quel momento non si sapeva era che nei successivi sette anni e otto mesi si sarebbe instaurato un piano sistematico di sterminio, con migliaia di persone scomparse: i "desaparecidos". Martedí 24 marzo c'è stata la grande manifestazione per la Giornata Nazionale della Memoria per la Verità e la Giustizia. Andiamo insieme in questa lunga marcia al centro emotivo di questo Paese, attraverso i suoni del presente e i vivi ricordi del passato, perché in Argentina, cinquant'anni non sono niente.
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    Call-sign GothMog. Racconto in prima linea - di Gigi Donelli

    28/03/2026
    Il call-sign è il nome che si assegna un soldato in guerra. È indispensabile per assicurare chiarezza nelle comunicazioni radio: Gothmog, in questo caso, è un call-sign pescato nella saga del Signore degli Anelli. Nel mondo reale - invece - chi lo ha scelto è un volontario italiano, un 34enne fiorentino, che da tempo combatte nelle fila dell'esercito ucraino. Il suo compito è aiutare in prima linea - al "punto Zero" come dicono loro - chi è stato ferito e deve essere portato via al più presto. L'ho incontrato per la prima volta in un ospedale militare nelle retrovie, un grande edificio dove si curano i feriti del fronte orientale. Da lui ci arriva uno spaccato di una guerra che si combatte da oltre 4 anni, e che ha trasformato il modo stesso di combattere.
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    Le bombe non cancellano i sogni degli studenti libanesi - di Maria Piera Ceci

    22/03/2026
    Un gruppo whatsapp con studenti italiani e libanesi. Musica e chiacchiere che allo scoppiare della guerra nelle ultime settimane sono diventati poi frastuoni di bombe e ronzio di droni. Un progetto ha messo in contatto una scuola multireligiosa del sud del Libano con tre scuole lombarde. Gli studenti dei due Paesi avrebbero dovuto incontrarsi a Milano, in occasione di Fa la cosa giusta, ma la guerra lo ha impedito. La direttrice, suor Maya, ci spiega cosa significa fare scuola con la guerra: tutti i giorni vengono assegnati i compiti ai ragazzi e alle ragazze che sono dovuti scappare con le loro famiglie e ora sono sparsi per il Libano. "Vogliamo comunque diplomarci e andare a studiare all'estero", raccontano i giovani libanesi. "Quando li hanno bombardati ce ne hanno parlato con il sorriso, come fosse normale, ma dai noi in Europa non è normale", si stupisce una studentessa lombarda.
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    Primavera '26, la parola ai fiori - di Roberta Pellegatta

    21/03/2026
    Fiori, foglie colorate, piante aromatiche, rampicanti, rose.
    Diamo la parola ai fiori in questo appuntamento di primavera perché se non possiamo metterli nei cannoni possiamo almeno riempirci i balconi, i davanzali, i terrazzi trasformando, con uno sforzo comune, la città in un giardino urbano.
    Grazie a consigli d'autore, raccolti alla manifestazione Fai "Soffio di Primavera", potremo associare piante nello stesso vaso creando piccoli giardini o piccoli orti domestici, schermare la vista da palazzi troppo vicini con rampicanti o regalarci una rosa sul balcone.
    Ospiti
    Roberta Marchesi del vivaio brianzolo "Il peccato vegetale"
    Monica Ratto del Vivaio "Ratto" di Albenga
    Fabio Giani del Vivaio torinese "Giani"
    Saskia Pellion di Persano del vivaio "Anna Peyron" di Castagneto Po, Torino.
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    Da MilanoCortina al mondo: quale eredità olimpica? - di Dario Ricci

    15/03/2026
    S'era acceso simbolicamente in quella sera del 24 giugno 2019 il fuoco olimpico e paralimpico di Milano Cortina 2026, quando a Losanna il Cio assegnò i Giochi e le Paralimpiadi alla candidatura italiana; quel fuoco si spegne oggi, ed è allora giusto chiedersi se siamo stati, e soprattutto se saremo capaci di tener fede all'impegno che quella luce rappresenta, così ben sintetizzato dalle parole del presidente della repubblica Sergio Mattarella. E la strada da seguire ce la indicano proprio atlete e atleti delle Paralimpiadi, che abbiamo imparato a conoscere, coi i loro risultati e le loro storie, che rappresentano il primo bene prezioso da non disperdere. Dario Ricci riparte dalle vie e le piste di Cortina olimpica e paralimpica per immaginare l'eredità di questa esperienza a cinque cerchi e tre agitos.

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Sobre Reportage

Radio 24 racconta ogni settimana l'Italia e il mondo attraverso il formato del reportage. Realizzati dalla redazione e dai collaboratori di Radio 24, il racconto sonoro ci porta dall'Ungheria al cuore dell'Africa, dagli ospedali alle discoteche, per parlare di persone e di passioni, di sofferenza e di speranza. Un mondo intero da raccontare attraverso le parole, i suoni e le emozioni raccolte e diffuse attraverso la radio. A partire da quest'anno dedichiamo una parte della nostra produzione a raccontare l'Europa che verrà, attraverso i reportage realizzati in collaborazione con la rete EuranetPlus.A cura di Gigi Donelli
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